Recensione: Stealth – “Shores of Hope”

STEALTH

Stealth

 

Shores Of Hope

Autoprodotto

Ascolta: Godspeed

stealthband.it

Voto: 7/10

Hard rock: con gli Stealth si va sul sicuro. In un’epoca dove tutto crossovera tutto ci vogliono dei punti fermi. Questo avranno, forse, pensato i 5 ragazzi emiliani. Ma anche non l’avessero fatto, quello che fuoriesce dall’ascolto di questo loro esordio è onesto e genuino, sulla scia degli unici (sia in senso positivo che negativo) Gun’s ‘n Roses e di certo heavy metal. Come da cliché il riffing è quadrato, ogni canzone contiene almeno un assolo e la sezione ritmica sostiene senza troppi ghirigori. Il disco scorre piacevole tra tracce aggressive come l’opener e mid-tempo (The Border), con la voce di Enrico Ghirelli non sempre centrata ma tendenzialmente più che sufficiente. Belli gli assoli. Luca Occhi e Mattia Catozzi sono riusciti a donare un apporto melodico, eppur sempre rock, ad ogni brano.

Francesco Bommartini

P.s. – Recensione scritta, originariamente, per Rumore ma mai pubblicata.

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